Era un giovedì quel lontano 9 luglio 1903. Al governo era da poco salito Giovanni Giolitti. Al timone della Chiesa Leone XIII, il Pontefice della “Rerum novarum”. Un periodo attraversato da forti contrasti e gravi agitazioni di piazza. L’anno seguente, nel 1904, il primo sciopero generale. Ma anche un momento di risalita: nasceva in Italia la grande industria.
Forte anche il disagio crescente con le imponenti dimensioni dell’emigrazione. Centinaia di migliaia ogni anno. Anche dalle nostre vallate. Il clima religioso era caratterizzato da correnti di forte anticlericalismo, di ostilità contro il mondo cristiano e la Chiesa.
Il quadro generale dei primi decenni del secolo XX a Bobbio e sui nostri monti era precario. La povertà e talvolta l’indigenza le caratteristiche generali della civiltà contadina. La gente dedita all’agricoltura circa il 70%. La popolazione del Comune di Bobbio in quegli anni era di 4.800 unità.
L’analfabetismo era molto diffuso. La piccola diocesi di Bobbio era isolata. Pochi i contatti con la città. Quel Vescovo milanese, intelligente, lungimirante e di profonda spiritualità, Mons. Pasquale Morganti, rimase a Bobbio solo due anni (1902/1904), ma aveva occhi d’aquila e fu capace di un colpo d’ala.
Volle e fondò il settimanale cattolico “La Trebbia”, un giornale per la sua gente, di tutti, un veicolo di idee, un mezzo di informazione, che doveva trattare anche dei problemi della vita civile ed economica delle nostre vallate. Certamente in un’ottica cristiana. E fu il primo settimanale cattolico in Emilia-Romagna.
Questo numero speciale deve ricordare un secolo di vita. Gli anniversari sono giornate ricche di significato e dovrebbero essere momenti ricchi di memoria. Il significato è dentro le date, è legato ai nomi, ai numeri, alla storia, a quel segmento di storia che gli uomini hanno costruito in cento anni.
E l’ordito della storia è sempre un intreccio di idee, proposte e spesso combattute, un accavallarsi di opinioni, talvolta un accumularsi di dibattiti e contraddizioni, per tutti un’affannosa ricerca della verità.
Un anniversario è sempre fare memoria. E’ il numero degli anni che lo impone, è il peso della storia che ci obbliga e, nel nostro caso, gli anni sono molti, sono un secolo.
Una storia lunga cento anni, che corre sulle pagine ingiallite delle nostre annate e che in questo numero speciale abbiamo cercato di ricordare. Con l’apporto prezioso di molti amici e collaboratori. Che desideriamo ringraziare con profonda cordialità.
Guido Migliavacca
La Trebbia
Settimane cattolico della Diocesi Piacenza-Bobbio
Fondato nel 1903
La storia del nostro settimanale è legata fin dagli inizi dalla figura di un eccezionale Vescovo Bobbiese, mons. Pasquale Morganti, uomo di grande spiritualità e di profonda cultura. E stato il fondatore del giornale nel lontano 1903.
Le pubblicazioni sono continuate sotto la guida dei vescovi successori: Mons. Carlo Castelli (1905-1906), Mons. Luigi Marelli (1909-14), Mons. Pietro Calchi Novati (1915-28), Mons. Matteo Pellegrino (1929-36), mons. Bernardo Bertoglio (1937-53), mons. Pietro Zuccarino (1953-73), card. Giuseppe Siri e Mons. Giacomo Barabino (1974-89) Mons. Antonio Mazza (1990-1994) e l’attuale Vescovo Mons. Luciano Monari dal 1995 fino ad oggi.
Per la storia è giusto anche ricordare le figure dei sacerdoti bobbiesi che si sono susseguiti nella direzione del giornale. Il primo è stato Padre Brianza, segretario del Vescovo Mons. Morganti, seguito da don Gaudenzio Bisetti (1904-29), can. Stefano Rebolini (1929-52), can. Santino Poggi (1953-57), Mons. Aldo Mozzi (1957-66) e don Guido Migliavacca, attuale direttore, dal 1966 a oggi.